Interazione elettromagnetica di tipo frattale tra le celle geomorfologiche dell’area euroasiatica

Dinamica geologica

Interazione elettromagnetica di tipo frattale tra le celle geomorfologiche dell’area euro-asiatica.


−    CELLA PANNONICA, con centro nel massiccio del Matra, nell’area di Budapest

−    CELLA SUD-TIRRENICA, con centro nel vulcano sottomarino Monte Marsili

−    CELLA EGEA, con centro nel vulcano Santorini

−    CELLA ANATOLICA, con centro nell’area del lago salato Tuz Gölü

−    CELLA RUSSA, con centro nel Lago d’Aral

La CELLA PANNONICA, appartenente alla placca euroasiatica, nella sua espansione verso Ovest, estende la sua azione elettromagnetica includendo anche l’Italia.

−    Le Alpi Dinariche, la costa orientale adriatica, la costa orientale italica, gli Appennini e la costa occidentale italica si configurano, perciò, ad archi paralleli seguendo l’andamento delle circonferenze concentriche in espansione dal centro geo-elettromagnetico del Matra.

I movimenti che in Italia interessano l’Appennino, come il terremoto dell’Irpinia del 1980 (M 6.9) e l’ultimo del 27 09 2012 (M 4.1), scaturiscono dall’interazione elettromagnetica tra la CELLA PANNONICA e la CELLA SUD-TIRRENICA, dove il vulcano Marsili, avente caratteristiche di mini-dorsale, si espande in direzione Nord-Est, contrastando l’espansione opposta della Cella Pannonica.

−    Il Mare Mediterraneo, cu cui si affacciano le celle: PANNONICA, SUD-TIRRENICA, EGEA, ANATOLICA risente delle spinte esercitate da Ovest dall’espansione della dorsale atlantica, dal Nord dall’Europa e da Sud l’Africa.

−    L’Africa in moto verso Nord-Est spinge la placca adriatica, che contrasta l’espansione verso Est della placca iberica e del bacino sud tirrenico e l’espansione verso Ovest della cella Pannonica. L’arco appenninico è sottoposto a movimenti contrastanti nella sua area centrale. La frattura trasversale della faglia di Paganica ha prodotto il terremoto de L’Aquila del 2009 (M 6.3).

−    La placca  adriatica, che comprende la Pianura padana, contrastata nel suo moto verso Nord dalla spinta verso Sud della placca euroasiatica, genera movimenti sismici come quelli del 2012 nelle aree di Parma (M.5.4) e nell’Emilia Romagna (M 6.0).