Terremoto di M.5.3 nel Pollino

Didascalia: dinamica della circolazione di energia sismica all’interno delle celle geomorfologiche sature di elettromagnetismo.

Scenario tettonico costante agente sul Mare Tirreno:
all’espansione del Monte Marsili, che agisce nel fondo del mare come una piccola dorsale oceanica, si oppongono le spinte provenienti da sud della placca africana, da nord e nord-ovest della placca euroasiatica e della placca adriatica che, compressa tra la placca africana che la spinge da sud e la placca euro-asiatica che la spinge da nord, s’incunea nella pianura padana e orienta le sue spinte  in  direzione sud-est, verso il mar Ligure e il Tirreno.

Scenario tettonico ciclico agente sulla cella geomorfologica del Monte Marsili:
l’espansione della dorsale atlantica, che si manifesta ciclicamente con terremoti che hanno origine dal polo nord e si estendono verso sud, determina due fronti di spinte che si ripercuotono sul versante atlantico dell’Europa ad est e sul versante atlantico dell’America ad ovest.
Lo Stretto di Gibilterra per l’Europa e il Golfo del Messico per l’America corrispondono ai due punti attraverso i quali si propagano le spinte atlantiche verso il Mediterraneo e verso il Pacifico.
I recenti terremoti sullo Stretto di Gibilterra e in Algeria di magnitudo superiore a 3 gradi, per il Mediterraneo, e di Costa Rica di M.6.4, per il Pacifico, attestano il passaggio delle spinte opposte provenienti dall’ultimo ciclo dell’espansione della dorsale atlantica, originato in Islanda il 21 10 2012 con un terremoto di M. 5.6.