Correlazione tra terremoti

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Dinamica di circolazione dell’elettromagnetismo all’interno del sistema frattale di celle geomorfologiche che coinvolgono il nord-Italia, la Svizzera, la Francia…

Metodi applicati:

-celle geo-elettromagnetiche vibranti ad armonica sei

-vettori sismici

-triangoli geodetici

Sequenze di terremoti nel mondo dal 18 al 21 febbraio 2013

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MODELLO CON VETTORI SISMICI

-Il modello, elaborato sulla mappa Emsc del 20 febbraio 2013 h.14:45, descrive la dinamica di circolazione dell’energia sismica nel mondo in un ciclo di diffusione che ha origine da uno shock elettromagnetico propagato dal Polo Sud verso il nord.

La diffusione dell’energia sismica avviene secondo onde di flusso di elettromagnetismo che seguono precise direzioni e generano terremoti anche a grandi distanze.

Un vettore sismico, che collega due luoghi di terremoti manifestati in sequenza, permette di poter dedurre quale può essere il luogo del terremoto successivo.

MODELLO DELLE CELLE GEOMORFOLOGICHE

– La distribuzione dei terremoti regolata secondo sequenze di vettori sismici elettromagnetici risulta coerente con la teoria delle celle geomorfologiche, poiché gli epicentri dei terremoti  sono dislocati all’interno delle circonferenze concentriche modulari secondo la disposizione dettata dagli esagoni modulari, scaturita dalla vibrazione elettromagnetica ad “armonica sei”.

MODELLO DEI SISTEMI FRATTALI DI CELLE GEOMORFOLOGICHE

– La diffusione dei terremoti a grandi distanze, indicate dai vettori sismici risulta anche cooerente con i sistemi di tipo frattale composti da celle geomorfologiche, che propagano elettromagnetismo a grandi distanze per contatto determinato dai punti di tangenza tra circonferenze.

 

CORRELAZIONE TRA TERREMOTI

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VERIFICA DELLA CORRISPONDENZA TRA I DIAGRAMMII PREDITTIVI DEL 16 02 2013 E LA REALTA’ DELLO SCENARIO SISMICO ALLA DATA DEL 19 02 2013

– Con i due terremoti (M. 4.6 e M. 3.5), avvenuti oggi 19 02 2013 (h. 04:55:48 e h.07:00:46) nel Western dell’Iran, si conclude il ciclo che ha avuto inizio con i due terremoti di (M. 4.5 del 15 02 2013 e M. 4.4 del 16 02 2013) che si erano manifestati sulla Dorsale Atlantica.

– I due terremoti in Iran sono avvenuti in posizione ravvicinata, nel tratto del vettore compreso tra le due stelline viola, che avevo apposto già il 16 02 2013 (DIAGRAMMA A e DIAGRAMMA B) per indicare i punti di faglia che avrebbero risentito dello “shock elettromagnetico” generato nel Polo Nord da questo ciclo, durato 5 giorni.

Il terremoto di M. 4.3 del 19 02 2013, avvenuto in Grecia alle h. 12:34, corrisponde infatti al contraccolpo finale del ciclo di circolazione elettromagnetica, mentre il movimento di M. 5.9, avvenuto in Groenlandia alle h.16:57 del 19 02 2013 si pone all’origine di un nuovo ciclo di diffusione di energia sismica nel mondo.

Marisa Grande

marisagrande@gmail.com

http://synergetic-art.com

 

 

CORRELAZIONE TRA TERREMOTI

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Diagrammi di vettori applicati alla mappa EMSC dell’Europa, nella quale sono registrate le sequenza dei movimenti sismici distinti per colore in relazione alla distanza temporale che separa gli eventi.

Sono grata a tutti coloro che operano all’interno del sistema EMSC di registrazione dei terremoti, poiché le loro preziose mappe mi permettono di dimostrare:

– la validità della “teoria delle celle geomorfologiche”;

– la sua coerenza con la dinamica di scorrimento prevista dalla “teoria delle placche tettoniche”;

– la sua coerenza con la “correlazione a grande distanza tra terremoti”, resa visibile tramite i vettori sismici applicati.

L’apposizione della data e dell’ora su ogni mappa, mi permette di dimostrare la veridicità delle possibilità predittive di manifestazioni sismiche indicate in anticipo nei diagrammi.

Nel “DIAGRAMMA A”, elaborato sulla Mappa Emsc delle ore 17:44 UTC, i due punti indicati con cerchi concentrici bianchi (che corrispondono alle aree dove solo nelle ore successive si verificheranno i terremoti) sono stati ottenuti per confluenza di più vettori sismici -in viola-, derivati dall’ultimo movimento di M. 3.3, avvenuto in Ungheria alle ore 17:18 UTC del 16 02 2013.

DIAGRAMMA B: nelle ore successive nell’area dell’Italia centrale, coerentemente con i due input derivati dai terremoti che avevano iniziato il ciclo vibrazionale nella Dorsale atlantica Nord, si verificheranno due terremoti: 

– Frosinome (Lazio) – M. 4.9 alle ore 21:16 UTC del 16 02 2013

– L’Aquila (Abruzzo) – M.3:8 alle ore 01:00:07 UTC del 17 02 2013

Nell’area ionico-greca indicata:

– Mare Ionio – M. 4.9 alle ore 03:12:54 UTC del 17 02 2013

– Sud Grecia- M.4.8 alle ore 05:42:54 UTC del 17 02 2013

Gli scenari dimostrati con i diagrammi sismici, pur permettendo di seguire lo svolgimento di ogni ciclo collegato all’attività vibrazionale della Terra e di comprendere la dinamica di circolazione dell’energia sismica, non permette, tuttavia, una tale precisione da poter considerare predittivi i modelli per luoghi, ora e intensità dei possibili eventi.

Questo blog, pertanto, intende essere una raccolta di dati utili per la dimostrazione che la teoria applicata è valida, in attesa dell’elaborazione di un relativo modello matematico che possa fornire gli scenari predittivi richiesti, ai fini di non creare facili allarmismi.

Per possibili collaborazioni in tal senso: 

Marisa Grande

marisagrande@gmail.com