Movimenti tettonico-sismici nel Pacifico

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DINAMICA SISMICA MONDIALE:

– il calore endogeno della Terra, dovuto alla risalita verso la superficie del magma prodotto dalla fusione dei metalli componenti il materiale crostale inabissato che ha raggiunto l’area di confine tra base del mantello e nucleo, incide sulla densità dell’astenosfera, la quale, resa più viscosa, favorisce lo scorrimento delle placche

– l’elettromagnetismo generato sull’area di confine tra nucleo e mantello, in conseguenza dell’attività di fusione dei materiali crostali inabissati, irradiato verso la superficie terrestre, raggiunge i centri geomagnetici delle celle, grandi e piccole, che compongono la litosfera.

Vibrando secondo l’armonica sei,  i campi elettromagnetici incidono su determinati punti delle linee di faglia tettonica, dove avvengono collisioni o scorrimenti dei bordi di zolle crostali della litosfera, le quali scivolano in direzioni varie sulla superficie dell’astenosfera resa maggiormente viscida dal calore interno della Terra.  

 

ATTUALE SCENARIO SISMICO NEL PACIFICO:

 – le profondità dell’Oceano Pacifico sono interessate da rilevanti movimenti tettonici, che il 24 05 2013 hanno prodotto terremoti di magnitudo elevata (8.3, 7.4…, con conseguenti e adeguati sciami sismici) in luoghi molto distanti tra loro, come le sub-equatoriali Isole Fiji e la nord-polare penisola di Kamchatka.

La posizione delle Isole Fiji è centrale nell’Oceano Pacifico, essendo prossima al Tonga, dove risiede il centro della macro-cella geomorfologica che comprende quasi per intero il bacino oceanico e segue in gran parte la cintura di fuoco, ossia l’area circolare dove avvengono delle collisione tra la placca pacifica e le placche continentali circostanti (euroasiatica, indo-australiana, americana).

La sequenzialità dei rilevanti movimenti sismo-tettonici tra l’area del centro geomagnetico, da cui è irradiato l’elettromagnetismo della macro-cella pacifica, e la penisola di Kamchatka, collocata su un vertice dell’esagono descritto dalla vibrazione ad armonica sei all’interno della stessa macro-cella, dimostra come sia possibile, adottando la “teoria delle celle geomorfologiche”, stabilire la regolarità della dinamica sismica e giustificare la correlazione tra terremoti anche sulla lunga distanza.

 

 

 

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Correlazione tra terremoti nel mondo

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SCENARIO SISMICO MONDIALE dal 23 al 25 05 2013

Le due scosse di terremoto di maggiore magnitudo sono state registrate nei giorni 23 e 24 maggio nell’Oceano Pacifico e nel Mare di Okhotsk:

– 23 05 2013, h: 17:19 – Isole Fiji, M.7.4 h.17:19, P: 155 Km.

– 24 05 2013, h. 05:44 – Mare di Okhotsk, M.8.3, P: 598 Km.

Nel modello sono evidenziati:

– con il medesimo colore i tre vettori sismici che compongono ogni triangolo rettangolo geodetico

– con il medesimo colore dei tre vettori sismici i 90° dell’angolo rettangolo di ogni triangolo geodetico.

Dinamica sismica nel mondo

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TERREMOTI NEL MONDO DAL 5 AL 20 MAGGIO 2013

Correlazione tra i terremoti secondo vettori sismici che formano triangoli geodetici all’interno del sistema frattale di celle geomorfologiche circolari e modulari.

Una sequenza di  terremoti d’intensità superiore a magnitudo 5 ha interessato la dorsale atlantica da nord a sud, dando il via a conseguenti cicli sismici con movimenti d’intensità superiore a magnitudo 6 là dove si è avuta la somma dell’incidenza elettromagnetica derivata da due o più punti di espansione della dorsale.

Dinamica sismica: confronto tra mappe di diversa scala dimensionale

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Mappa N.1: rappresentazione su scala mondiale del sistema di spinte tettoniche, provenienti dall’espansione della dorsale atlantica nord e sud, che comprime le placche tettoniche dell’Euroasia e dell’Africa favorendo il loro scontro sul fronte di subduzione esteso lungo il Mare Mediterraneo.

Mappa N. 2: sistema di celle geomorfologiche che configurano il territorio nord-africano per mezzo della loro irradiazione elettromagnetica, che genera energia sismica.

– Il complesso sistema di massicci dell’Atlas, disposti su distinti archi periferici della cella geomorfologica sahariana, sono i prodotti dell’espansione della cella e dell’opposta compressione, proveniente da nord e da sud, che genera la collisione tra le placche tettoniche euroasiatica ed africana.

– L’Ahaggar, massiccio montuoso di origine vulcanica disposto ad arco sulla periferia della cella omonima, è il prodotto dall’espansione e dalla rotazione della stessa cella intorno al proprio centro geomagnetico.

Mappa N. 3: dinamica di circolazione dell’elettromagnetismo irradiato dalle celle geomorfologiche, che incidono sul fronte di collisione prodotto dallo scontro tra la placca tettonica euroasiatica e la placca tettonica africana generando terremoti come quello di M. 5.1 verificatosi nei pressi di Algeri il 19 05 2013. 

Terremoto in Algeria

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Il terremoto di M. 5.1 dell ore 09:07 del 19 05 2013 è avvenuto in prossimità della faglia tettonica mediterranea che separa la placca euroasiatica dalla placca africana, compresse da nord e da sud dalla dinamica di espansione, propria delle dorsali oceaniche, che ha generato un ciclo di movimenti sismici nel nord e nel sud del mondo.