Terremoti nell’area europea dal 22 al 30 Agosto 2013

Immagine

DINAMICA DI PROPAGAZIONE DI ENERGIA SISMICA IN AREA MEDITERRANEA

Correlazione tra i terremoti secondo il sistema complesso di tipo frattale composto da celle geomorfologiche circolari e modulari, le quali, irradiando elettromagnetismo dai loro centri geomagnetici, modellano la litosfera.

Terremoti in area mediterranea dal 22 al 27 agosto 2013

Immagine

AGGIORNAMENTO DELLO SCENARIO SISMICO

Sistema complesso di celle geomorfologiche circolari e modulari in espansione, che interagiscono tra loro accumulando stress tettonico sulle loro aree periferiche.

Il loro centri geomagnetici, che irradiano elettromagnetismo, le rendono sismicamente attive. 

 

Terremoti del 22-24 agosto 2013 nel bacino del Mediterraneo

Immagine

CONFRONTO TRA LE MAPPE N.1 E N.2

MAPPA N.1:

– aggiorna al 23 08 2013 la mappa indicante i terremoti avvenuti in Italia nel 21-22 08 2013 (vedi post del 23 08 2013) e completa lo scenario sismico estendendo l’indicazione dei terremoti anche all’area del Mare Egeo.

MAPPA N.2

– aggiorna al 24 08 2013 lo scenario sismico dell’intera area del bacino del Mediterraneo.

Dal confronto tra le due mappe emerge che lo scenario sismico elaborato al 24 08 2013  conferma, con la posizione degli ultimi terremoti, la validità di modelli che dimostrano la dinamica di propagazione dell’energia sismica.

I modelli utilizzati sono:

– progressione di vettori sismici, che formano triangoli rettangoli geodetici

– irradiazione di elettromagnetismo dai centri geomagnetici di celle geomorfologiche, correlate tra loro secondo sistemi di tipo frattale.

Terremoti in Italia: 22-23 Agosto 2013

Immagine

 SCENARIO SISMICO

Modello geometrico indicante la dinamica di propagazione in area mediterranea dell’energia sismica proveniente dall’espansione della Dorsale atlantica.

Metodi adottati:

– celle geomorfologiche

– vettori sismici

– triangoli rettangoli geodetici

 

Terremoti nel mondo dal 17 al 21 Agosto 2013

Immagine

SCENARIO SISMICO CON CORRELAZIONE TRA I TERREMOTI

I modelli elaborati dimostrano  la correlazione tra il terremoto di M. 6.1, avvenuto il 17 Agosto nella sud-media Dorsale Indiana, e il terremoto di M. 6.2 avvenuto il 21 Agosto  a Guerrero, nel Messico.

GRUPPI DI SEQUENZE SISMICHE

A) L’energia sismica ha prodotto tre terremoti dislocati sulla medesima circonferenza della cella geomorfologica A, avente il centro nel Bacino del Capo d’Africa:

1)  M. 6.1 nel S-W media Dorsale Indiana

2-3) M. 4.7 e M. 4.6 nella sud media Dorsale Atlantica

4) M. 4.7 nel Mozambico

B) Un terremoto di M. 5.0 nelle Isole Sanwich, sulla circonferenza periferica della cella geomorfologica dell’area antartica, avente il centro geomagnetico nel Polo Sud (B), correlata con la cella sud-africana A per mezzo di un punto di tangenza, secondo il modello del sistema frattale.

C) Due terremoti di M. 4.7 nella centrale media Dorsale Atlantica, dislocati sulla circonferenza periferica della cella geomorfologica avente il centro geomagnetico C, correlata con la cella sud-africana A per mezzo di un punto di tangenza, secondo il modello del sistema frattale.

D) Le sequenze rapide di due coppie di terremoti di M. 4.7 lungo la centrale media  Dorsale atlantica hanno poi prodotto un terremoto di M. 6.2 a Guerrero nel Messico, seguito da una serie di minore intensità, ancora in atto.

Terremoti nel mondo dal 12 al 17 Agosto 2013

Immagine

Confronto tra due modelli che descrivono lo scenario sismico mondiale

MODELLO A:

una serie di dieci terremoti di magnitudo compresa tra 4.2 e 5.8 si manifesta nei giorni 11e 12 Agosto 2013 nell’area dello Xizang, nel Tibet.

Il luogo interessato si trova al centro di due vettori sismici che si estendono in direzione opposta, formando angoli di oscillazione di 10 gradi, che provocano due terremoti in Euroasia e due nell’America centrale.

MODELLO B:

lo scenario sismico dei cinque giorni successivi è alquanto complesso, ma la correlazione tra tutti i terremoti risulta coerente con il metodo dei”vettori sismici” e dei conseguenti “triangoli rettangoli geodetici”.

Dinamica sismica nel Mediterraneo: 7-11 Agosto 2013

Immagine

COMPARAZIONE TRA DUE DIVERSI METODI DI ANALISI, ADOTTATI PER SEGUIRE LA PROPAGAZIONE DELL’ENERGIA SISMICA, AI FINI DI COMPRENDERE LA REGOLARITA’ E LA CICLICITA’ E POTER RIUSCIRE A FORMULARE MODELLI PREDITTIVI.

MODELLO A:

collegamento tra terremoti per mezzo di vettori sismici, con formazione di triangoli rettangoli geodetici.

– Il metodo si basa sul collegamento, per mezzo di un vettore, di due terremoti avvenuti anche a grande distanza ma in sequenza temporale. Lungo la traccia di un secondo vettore, che forma con il primo un angolo retto, si troverà il luogo di un altro terremoto.

MODELLO B:

collegamento tra terremoti per mezzo di una griglia geo-elettromagnetica vibrante ad “armonica sei”, secondo la “teoria delle celle geomorfologiche” organizzate in sistemi di tipo frattale.

– L’energia sismica si propaga in due modi:

1) all’interno della cella, per irradiazione di elettromagnetismo dal proprio centro geomagnetico

2) all’interno del sistema frattale, lungo archi di circonferenze di due celle tangenti attive