Correlazione tra terremoti: settembre 2013

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CONFRONTO TRA MODELLI CHE DESCRIVONO PERIODICAMENTE LA DINAMICA SISMICA MONDIALE

SECONDO LA TEORIA DELLE “CELLE GEOMORFOLOGICHE” DI MARISA GRANDE

http://www.synergetic-art.com

marisagrande@gmail.com

 

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Correlazione tra terremoti nel mondo

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SCENARIO SISMICO MONDIALE DAL 10 AL 24 SETTEMBRE 2013.

Il modello geometrico descrive la dinamica di propagazione dell’energia sismica all’interno di celle geomorfologiche

circolari e modulari attraverso:

– circonferenze concentriche in espansione rispetto al centro geomagnetico di ogni cella attiva, per indicare il moto di propagazione in espansione rispetto al centro;

– esagoni regolari e figure stellari inscritti nelle circonferenze appartenenti alle celle, per indicare i punti sui quali si scarica maggiormente l’energia sismica, secondo la vibrazione elettromagnetica ad “armonica sei”;

Nel modello è indicata anche la dinamica di circolazione dell’energia sismica lungo le circonferenze delle celle attive da cui è scaturito il terremoto di M. 7.7 in Pakistan di oggi 24 09 2013.

 

 

Scenario sismico mondiale: 29 Agosto-11 settembre 2013

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CORRELAZIONE GEOMETRICA TRA TERREMOTI

Il modello descrive la circolazione di energia sismica nel mondo secondo la “teoria delle celle geomorfologiche”, vibranti ad armonica sei, connesse tra loro secondo un sistema di tipo frattale.

– La regolarità che si registra nella correlazione tra terremoti, anche a grandi distanze, è giustificata dalla precisa geometria derivante dalla distribuzione e dalla correlazione delle macro-celle geomorfologiche, secondo i modelli di volta in volta elaborati.

– La distribuzione dei terremoti all’interno delle celle geomorfologiche è dettata dall’irradiazione dell’elettromagnetismo dai centri geomagnetici di ogni cella attiva e dalla sua espansione a circonferenze concentriche.

– I centri delle celle geomorfologiche coincidono con i punti geomagnetici dislocati sul mantello terrestre, i quali compongono una griglia geo-elettromagnetica a maglie esagonali, vibrante secondo l’armonica sei.

– La maggiore irradiazione di elettromagnetismo si registra nei centri geomagnetici allineati lungo il meridiano fondamentale naturale della Terra, descritto dal moto sincronico intercorrente tra Terra e Sole.

IL LENTO SLITTAMENTO DELLE GEOMASSE SULLA GRIGLIA ELETTROMAGNETICA DEL MANTELLO

I modelli elaborati nel tempo permettono di registrare il lento slittamento delle geomasse sullo strato dell’astenosfera (resa semifluida dal calore endogeno ed esogeno del pianeta) per mezzo della variabilità dei nodi di griglia, dello slittamento del meridiano fondamentale naturale e quello dei centri geomagnetici delle celle geomorfologiche descritte per irradiazione energetica.

La variabilità dei punti d’intersezione sulla superficie terrestre tra le congiungenti che collegano il centro della Terra e il centro del Sole è dovuta alla variabilità della risultante della forza dall’azione gravitazionale che esercita il Sole sulle masse equatoriali, sempre perpendicolare al piano contenente il suo centro e l’asse terrestre e perciò dipendente, istante per istante, dalla posizione della Terra rotante e oscillante intorno al suo asse obliquo.

L’asse terrestre, per l’azione gravitazionale del Sole, è costretto a precedere ed, essendo inclinato di 23°5′ rispetto al piano dell’eclittica, descrive la superficie di un cono precessionale avente il vertice nel centro della Terra.

L’azione gravitazionale della Luna, il cui piano orbitale non coincide con il piano dell’eclittica, genera il moto di nutazione, che, sovrapponendosi al moto di precessione, rende frastagliata la superficie del cono precessionale dell’asse. Ne deriva che il polo vero ruota intorno al polo medio, descrivendo un’ellisse sferica, i cui due semiassi sono di 9″,2 e di  6″,9, nel periodo di anni 18,6 circa, durante i quali si compie l’intero giro del nodo. La corrispondente nutazione in longitudine oscilla entro entro i ± 17″,2 ( nutazione scoperta da Bradley nel 1747).

Le vibrazioni dell’asse terrestre, risultanti dagli aggiustamenti precessionali e nutazionali cui esso è soggetto istante per istante, generano oscillazioni del pianeta e, facilitando lo scorrimento della litosfera sull’astenosfera, la fanno slittare sulla griglia elettromagnetica fissa che avvolge il mantello.

Ne deriva che centri geomagnetici attivi, le relative celle geomorfologiche, i punti di scontro tra le placche e i luoghi dei movimenti sismici risultino di volta in volta relativamente dislocati sulla superficie terrestre, ma sono sempre coerentemente correlati tra loro secondo il modello geometrico descritto seguendo la teoria delle celle geomorfologiche.

Marisa Grande

marisagrande@gmail.com

http://www.synergetic-art.com

Per approfondimenti:

M. Grande, La precaria armonia del cosmo, Besa 2012