Terremoti nel mondo

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DINAMICA DEI MOVIMENTI TETTONICO-SISMICI

SCALA MONDIALE

I terremoti sono regolati dall’emissione di elettromagnetismo dai centri di un numero limitato di macrocelle geomorfologiche, vibranti ad “armonica sei”, collocati in sequenza lungo la linea sincronica Terra/Sole.

La macro-cella modulare massima, con il suo centro geomagnetico nell’area dell’Arcipelago Tonga, corrisponde in gran parte alla “cintura di fuoco”, il fronte di subduzione della placca pacifica sotto le placche continentali circostanti, che comprimono il bacino dell’Oceano Pacifico.

La cella modulare di minore dimensione, interna ad una macrocella, nella quale si manifesta un gran numero di terremoti è l’indonesiana, che ha  il centro geomagnetico nel Mare Cinese Meridionale

SCALA CONTINENTALE

Il continente euroasiatico è compreso nella macrocella che include anche l’Africa e l’India, estendensosi fino al centro geomagnetico del Mare Cinese Meridionale e intersecando, così, la cella indonesiana.

Il Mare Mediterraneo risulta compresso dagli opposti movimenti delle placche continentali euroasiatica e africana ed è attraversato trasversalmente fino nel Mare Ionio e poi in direzione S-E dal fronte di subduzione dell’Africa sotto l’Euroasia.

Il punto di divergenza dei due fronti di subduzione corrisponde al centro geomagnetico di una cella geomorfologica  base del modulo delle celle del Mediterraneo, la cui dimensione è stabilita su quella dell’anello di fuoco del Tirreno meridionale, avente il centro nel vulcano sottomarino Marsili.

Entrambi i centri, della cella tirrenica e della cella ionica, tendono ad espandersi emettendo onde elettromagnetiche che generano terremoti nei punti più deboli della circonferenza di massima espansione della loro cella.

SCALA LOCALE

All’interno di ogni cella geomorfologica modulare, macrocella-base mondiale e cella-base continentale, interagiscono le celle locali, regolate tra loro da un rapporto proporzionale.

L’interazione geomagnetica tra celle continentali e locali è regolata dalla proporzione inversa tra circonferenze tangenti, simile al modello “frattale di Mandelbrot”.

Scenario sismico nel Mediterraneo

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SISTEMA FRATTALE DI CELLE GEOMORFOLOGICHE CIRCOLARI E MODULARI

La dinamica della manifestazione dei terremoti, dislocati in modo apparentemente casuale, è regolata dalla griglia elettromagnetica, i cui nodi corrispondono a centri geomagnetici di celle geomorfologiche circolari e modulari.

La propagazione dei terremoti da una cella all’altra avviene secondo un sistema di due circonferenze tangenti e tra loro inversamente proporzionali.

Correlazione tra terremoti

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SCENARIO SISMICO NELL’ITALIA MERIDIONALE CON I TERREMOTI DI MAGGIORE MAGNITUDO

MONTI DEL MATESE – 29 DICEMBRE 2013: M. 5.0 con sciame sismico

                                     23 GENNAIO 2014: M.4.4 con sciame sismico

POTENZA  – 23 GENNAIO 2014: M.3.7

 

 

Terremoti nel Matese: nuova sequenza sismica del 20 gennaio 2014

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SCENARIO SISMO-TETTONICO NELL’ITALIA MERIDIONALE

Le vibrazioni elettromagnetiche generano terremoti secondo la dinamica ad “armonica sei” prevista dalla teoria delle celle geomorfologiche circolari e modulari.

– La cella-base del sistema di celle geomorfologiche circolari che interessa l’Italia meridionale corrisponde a quella del Monte Marsili, il vulcano sottomarino del Tirreno meridionale.

– Il Monte Marsili imprime alla propria cella una forza di espansione che determina vulcanismo, attività sismica, attivazione di faglie, crolli costieri, frane, smottamenti…, contribuendo, in tal modo, alla configurazione geografica del territorio dell’Italia meridionale.

– Sulla circonferenza-base della cella geomorfologica del Monte Marsili si collocano, in forma di anello di fuoco, i vulcani attivi e non: Vesuvio, Vavilov, Ustica, Monte Altissimo (Enna), Aspromonte, M. Pollino.

– I sei vulcani costituiscono i vertici di un esagono regolare inscritto nella cella del Monte Marsili e sono, a loro volta, centri magnetici di sei celle geomorfologiche che intersecano la centrale.

– Dalla interazione geografica ed energetica delle aree circolari deriva un sistema modulare di celle geomorfologiche in espansione, che s’intersecano con regolarità geometrica e interagiscono tra loro.

– La forza di espansione impressa dai centri di ogni cella si diffonde secondo circonferenze concentriche vibranti, attive per elettromagnetismo irradiato dagli stessi centri geomagnetici.

– I luoghi sui quali si scarica tale energia sono soggetti ai terremoti per l’interazione, in concordanza di fase, di più circonferenze elettromagnetiche appartenenti a celle distinte.

– La distribuzione dei terremoti tra celle è regolata dalla forma geometrica che descrive il modello detto “frattale di Mandelbrot”. Secondo tale modello due terremoti che avvengono in due celle distinte sono correlati per mezzo di un punto di tangenza tra una circonferenza di una cella e una circonferenza dell’altra, proporzionali tra loro.

Ne deriva che se il terremoto dell’una si colloca su una circonferenza di ampio raggio, necessariamente quello dell’altra cella si colloca sulla circonferenza di raggio minore e proporzionale a quello della prima (e viceversa).

Scenario sismico mondiale

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DINAMICA SISMICA

I terremoti si manifestano nei luoghi raggiunti dall’elettromagnetismo irradiato da almeno due centri geomagnetici delle celle geomorfologiche circolari e modulari che compongono un sistema elettromagnetico di tipo frattale

– L’elettromagnetismo irradiato dal centro geomagnetico di una cella geomorfologica, espandendosi secondo circonferenze concentriche, interagisce con le circonferenze espanse dai centri attivi delle celle limitrofe

– Sul luogo dove l’elettromagnetismo, irradiato da centri geomagnetici di due celle adiacenti, agisce con maggiore intensità si può verificare un evento sismico

– Il luogo in cui si manifesta l’evento sismico è attraversato da almeno due circonferenze espanse dai centri geomagnetici di celle adiacenti

– Le due circonferenze interagenti sul luogo in cui si manifesta un evento sismico compongono una forma d’insieme di tipo frattale.