Terremoti in Nuova Zelanda

blog-template-file-place-nero-nuova-zelanda-13-17-11-2016-a-psd

INTERAZIONE ELETTROMAGNETICA TRA CELLE GEOMORFOLOGICHE, LA CUI DINAMICA  RISPONDE ALLE OSCILLAZIONI DELL’ASSE TERRESTRE, SENSIBILE, ALL’INTERNO DEL MOTO SINCRONICO SOLE-TERRA, ALLE VARIAZIONI DELLE FORZE GRAVITAZIONALI  LUNI-SOLARE E INTERPLANETARIA.

blog-template-file-place-nero-nuova-zelanda-13-17-11-2016-con-carta-geologica-a-psd

INTERAZIONE TRA LA PLACCA PACIFICA IN SUBDUZIONE SOTTO LA PLACCA INDO-AUSTRALIANA

Terremoti nel mondo e modelli sismici

tworld-terremoti-nel-mondo-al-13-11-2016-con-vettori-sismici1

MODELLO DEI “VETTORI SISMICI E TRIANGOLI RETTANGOLI GEODETICI”

Il rimando tra un terremoto e l’altro si deve al rimbalzo delle onde elettromagnetiche in risonanza tra loro, che attraversano il globo terrestre come i rintocchi prodotti dal movimento del batacchio che percuote l’interno della sua campana, generando risonanze che vanno via via scemando in intensità.

Il modello dei vettori sismici, pur compatibilmente con la natura geologica del territorio che attraversa, indica che tre terremoti d’intensità simile sono collegati tra loro da un triangolo rettangolo geodetico, la cui grandezza è proporzionale all’intensità della scossa sismica originaria.

La complessità dell’attività sismica mondiale fa sì che i terremoti appaiano dislocati secondo un ordine sparso, ma i modello dei vettori sismici correlati ai triangoli rettangoli geodetici e quello delle celle geomorfologiche dimostrano l’esistenza di una regolarità geometrica sottesa ai movimenti sismotettonici, solo apparentemente distribuiti in maniera caotica.