47° ANNIVERSARIO DELLA SCOPERTA DELLA GROTTA DEI CERVI DI PORTO BADISCO (LECCE)

LA GROTTA DEI CERVI DI PORTO BADISCO E’ UNA CAVITA’ CARSICA DI OLTRE 1500 METRI CHE SI TROVA NEI PRESSI DI OTRANTO (LECCE). FU SCOPERTA IL 1 FEBBRAIO 1970 DAL GRUPPO SPELEOLOGICO SALENTINO “DE LORENTIIS” DI MAGLIE, COMPOSTO DA: SEVERINO ALBERTINI, ENZO EVANGELISTI, ISIDORO MATTIOLI, REMO MAZZOTTA E DANIELE RIZZO.

LO STORICO PAOLO GRAZIOSI NEL SUO LIBRO LE PITTURE PREISTORICHE DELLA GROTTA DI PORTO BADISCO – IST. IT. DI PREISTORIA E PROTOSTORIA, GIUNTI MARTELLO – FIRENZE 1980, LO DEFINISCE “SANTUARIO DELLA PREISTORIA”.

LE PITTURE SIMBOLICHE DELLA GROTTA DEI CERVI SONO COMPOSTE DA 3000 SEGNI DIPINTI IN GUANO NERO E IN OCRA ROSSA, ESPRESSI IN FORMA DI PITTOGRAMMI E DI IDEOGRAMMI, RAPPPRESENTANTI IL LINGUAGGIO PRE-SCRITTURALE CHE L’UMANITA’ DEL PALEOLITICO AVEVA CODIFICATO, DEDUCENDOLO  DALLE FORME COMPOSTE DAGLI ASTRI PER VICINANZA RELATIVA E OSSERVANDO PER MILLENNI  ALL’ORIZZONTE E NELLA VOLTA CELESTE LE LORO DINAMICHE CICLICHE.

RICONOSCERE IL SIGNIFICATO DI QUEI SEGNI PERMETTE DI COMPRENDERE MEGLIO IL RAPPORTO INSTAURATO DALL’UOMO CON IL COSMO E IL PROCESSO CHE HA SEGNATO LO SVILUPPO DELLA SUA COSCIENZA ORDINATRICE ORIENTATA A STABILIRE LA LOGICA E IL SENSO DELLE STRUTTURE CHE SONO SOTTESE ALLE FORME APPARENTEMENTE CAOTICHE DELLA NATURA. (Marisa Grande)

RIPORTO PARTE DELLA RECENSIONE DEL CRITICO LETTERARIO STEFANO DONNO SUL SAGGIO “DAI SIMBOLI UNIVERSALI ALLA SCRITTURA”, BESA 2010, RELATIVO ALLE PITTURE RUPESTRI DELLA GROTTA DEI CERVI DI PORTO BADISCO

 

 recensione-di-stefano-donno

“Dai simboli universali alla scrittura” di Marisa Grande.

….Pubblicazione di grande interesse divulgativo e soprattutto sorprendente per le conclusioni a cui giunge. L’autrice parte da una serie di interrogativi.

Esiste un’identità pre-scritturale che simbolicamente lega etnie e culture distanti nel tempo e nello spazio? Pittogrammi e ideogrammi di origine paleolitica custodiscono conoscenze astronomiche millenarie? Una mappatura dei cicli di oscillazione della Terra può essere stata diffusa attraverso diverse tipologie di sintassi? Marisa Grande ha fatto uno studio incredibile, arrivando a confrontare gli ideogrammi presenti nei simboli universali, nei geroglifici, nelle lettere e nei numeri, lasciati da diversi popoli ed è riuscita ad individuare un “grande codice cosmico”, sotteso alle pitture parietali, ai manufatti, alla scrittura. Uno sguardo insolito sulla storia dei popoli che vede l’individuo come parte di una coscienza collettiva di dimensioni cosmiche, il quale condivide i significati profondi degli archetipi, quel patrimonio di conoscenze dell’inconscio collettivo analizzato da Jung. Su concessione dell’autrice ne riportiamo un estratto: “Nell’immagine del Cervo astrale si riconobbero nell’Olocene le genti dell’area centrale del continente europeo, che nella fase pregressa del Paleolitico Superiore si erano già riconosciute nel mitico e virtuoso Unicorno. Un cervo accovacciato, in posizione detta “al galoppo volante”, che si stagliava dinamico nel cielo delle medesima area boreale, divenne, in seguito, l’emblema ereditato delle popolazioni nomadi migranti verso est, lungo l’area carpato-danubiana.

Ricorrente nell’oreficeria prodotta nel III millennio a.C. dal misterioso popolo degli Sciti e dei Saka, la sua immagine attesta un’originaria derivazione di quelle genti da un unico ceppo etnico-culturale nord-europeo, scisso poi nel ramo nomade esteso tra il Mar Nero e la Cina e in quello a orientamento stanziale, che andò ad occupare quell’area delle Alpi Camune che aveva aperto la strada verso il sud agli originari cacciatori di cervi, pervenuti nell’estremo territorio italico nel VII millennio a. C. Il ramo etnico, che migrò in direzione nord-est, divenne nomade nelle aree gravitanti intorno al Mar Nero. Si spinse anche fino al Deserto dei Gobi, dove sono state rinvenute delle mummie che rimandano ad un’etnia tipicamente nordica, con uomini e donne di pelle bianca, biondi e rossi, dalla notevole altezza.

Nelle incisioni rupestri dell’arte camuna che coprono un arco di tempo esteso dal III al I millennio a.C., Orione è riprodotto in forma di arciere insieme al cervo con le stesse forme schematiche dei pittogrammi di Porto Badisco, ma anche come antropomorfo combattente con una nuova arma, denominata “paletta”. La Grande Madre è rappresentata, invece, come “dea farfalla in volo”, imprendibile e mutevole, ossia in un altro aspetto della trasmigrazione della dea in forme animali, dopo essere stata già trasformata da “antropomorfa alberiforme” a “farfalla notturna” nei pittogrammi a figure nere della Grotta dei Cervi di Badisco”

“Dai simboli universali alla scrittura” – Marisa Grande (Besa editrice, Cultura e territorio 51, ISBN 9788849707199, pagine 384, €32,00)
info: www.besaeditrice.it

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CARTA GEOLOGICA DELL’ITALIA E CENTRI DI EMISSIONE DI ENERGIA SISMICA

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I TERREMOTI SI MANIFESTANOALL’INTERNO DI CELLE GEOMORFOLOGICHE PER IRRADIAZIONE DAI LORO CENTRI DI ELETTROMAGNETISMO CHE TRASMETTE AL TERRITORIO UNA VIBRAZIONE AD ARMONICA SEI.
DEI VERTICI DI OGNI ESAGONO, INSCRITTO E CIRCOSCRITTO RISPETTO A CIRCONFERENZE TRA LORO PROPORZIONALI INTERNE AD OGNI CELLA, LE AREE MAGGIORMENTE A RISCHIO SISMOTETTONICO CORRISPONDONO A QUELLE PERIFERICHE, DOVE IL MATERIALE CROSTALE MENO COESO PRESENTA LE CONDIZIONI GEOLOGICHE TIPICHE DELLA CROSTA TERRESTRE SOGGETTA A RINNOVARSI.
LA CORRELAZIONE TRA I TERREMOTI DI CELLE DIVERSE SI DETERMINA SEGUENDO LE CIRCONFERENZE TANGENTI DI CELLE GEOMORFOLOGICHE ADIACENTI.

MISURARE LA QUANTITA’ DI ELETTROMAGNETISMO EMESSO E IRRADIATO CON VIBRAZIONE AD ARMONICA SEI DAL CENTRO DI OGNI CELLA GEOMAGNETICA PERMETTEREBBE DI CALCOLARE IL GRADO DI INTENSITA’ DELL’ENERGIA SISMICA CHE SI PROPAGA IN OGNI CELLA PRIVILEGIANDO LE DIAGONALI DEGLI ESAGONI INTERNI

Terremoti in area mediterranea dal 18 al 20 gennaio 2017

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CORRELAZIONE TRA I TERREMOTI PER MEZZO DI CIRCONFERENZE TANGENTI DI CELLE GEOMORFOLOGICHE ADIACENTI, I CUI CENTRI IRRADIANO ELETTROMAGNETISMO DISTRUTTIVO

MISURARE LA QUANTITA’ DI ELETTROMAGNETISMO EMESSO ED IRRADIATO CON VIBRAZIONE AD ARMONICA SEI DA QUEI CENTRI PERMETTEREBBE DI CALCOLARE IL GRADO DI ATTIVITA’ SISMOTETTONICA CHE INTERESSA LE SINGOLE CELLE.